I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Il tempo sessuato

di / 17 febbraio 2015

Anche di gestione del tempo si parlerà nell’incontro Parole e immagini – Mi piego ma non mi spezzo del 19 febbraio 2015, ore 17.30 alla Casa internazionale delle donne.

Sociologie del tempo_coper

Si deve al femminismo la prima distinzione tra tempi di vita e tempi di lavoro, e la “scoperta” che dentro il tempo di vita delle donne c’era in realtà una enorme quantità di lavoro. Lavoro di cura, lavoro riproduttivo, necessario a ricreare giorno per giorno le condizioni che permettevano di lavorare per il mercato. Alle volte questo lavoro invisibile, domestico, familiare occupava interamente la vita delle donne, e non era raro sentire alcune di loro dire: “Io non lavoro, faccio la casalinga”.

Nel frattempo il modo di lavorare è cambiato, i tempi della vita e del lavoro si confondono sempre più, soprattutto per chi è precario e si barcamena tra diverse occupazioni, e in cui è la casa a trasformarsi temporaneamente in luogo di lavoro.  Nel suo saggio Sociologie del tempo, sottotitolo Soggetti e tempo nella società dell’accelerazione, (Editori Laterza, 2009), la sociologa Carmen Leccardi volge uno sguardo a 360 gradi sul tempo come fatto collettivo, nel quale gli individui trovano posto e senso, e che più di ogni altro parametro è influenzato dall’essere uomini o donne.

Al Tempo sessuato dunque è dedicato un capitolo, di cui Teresa Di Martino ha scelto per questo focus le prime pagine, che vi presentiamo con le sue note e sottolineature in formato Pdf:

Carmen Leccardi_Il tempo sessuato

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