I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

La cura delle relazioni nel rapporto tra i sessi

di / 7 febbraio 2015

Vai pure_coper

Dentro una relazione d’amore c’è quasi sempre uno sbilanciamento, se si guarda alla cura della/e relazione/i. Uno sbilanciamento a s/vantaggio delle donne. In questo insolito libro, che Carla Lonzi presenta in Premessa con queste parole:

Vai pure è la registrazione in quattro giornate del momento di riepilogo di una relazione sui punti inconciliabili di due individui che sono due culture: quella della donna che cerca di porre le basi per il suo riconoscimento, quella dell’uomo che si richiama alla necessità di “ciò che è”, che sono le sue necessità.

Questo dialogo non è stato alterato dalla presenza di un possibile futuro lettore perché non è stato registrato per essere pubblicato, ma si è rivelato da pubblicare. Un gesto di intervento che rompe l’omertà del rapporto a due. 

si assiste a un dialogo insieme intimo e ampio sull’essere uomo e donna nella relazione, nel momento storico in cui la presa di coscienza di sé trasformava per sempre lo sguardo femminile su di sé e progressivamente la società tutta.

Carla Lonzi, la donna in questo dialogo (1931-1982), filosofa e critica d’arte, è stata una delle iniziatrici del femminismo dell’autocoscienza e della differenza sessuale. È lei che decide di dare alle stampe la registrazione, riconoscendo nell'”omertà” che rende invisibili le relazioni a due – pur dentro l’ampia rappresentazione che ne fa l’arte e la cultura – un ostacolo all’affermazione della soggettività femminile. Pietro Consagra (1920-2005), scultore, ha fatto parte del movimento dell’arte astratta e ha vinto il Gran Premio alla Biennale d’arte di Venezia nel 1960.

Per questo Focus, Teresa Di Martino ha selezionato un breve stralcio dal libro pubblicato da et.al. / Edizioni (2011) che potete leggere nell’allegato Pdf:

Vai pure

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