I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Pulito invisibile, ovvero “sono passata di qua”. Frammenti sonori

di / 20 febbraio 2015

L’installazione sonora Pulito invisibile, ovvero “sono passata di qua”. Frammenti sonori si potrà ascoltare alla Casa internazionale delle donne il 26, 27 e 28 febbraio 2015, dalle 17.30 alle 23.

pulizia

L’installazione sonora Pulito invisibile, ovvero “sono passata di qua”. Frammenti sonori porta alla luce il lavoro più invisibile di tutti, quello che sta prima e arriva dopo il lavoro degli altri, quello che si nota solo quando non viene fatto. Armate di strofinacci, scope, aspirapolvere, un esercito di donne (e di uomini) pulisce uffici, scuole, ospedali, negozi, banche e case, decine e decine di migliaia di case. “Siamo noi che puliamo la città”, la città del dentro, la città al chiuso, la città dove ci intratteniamo.

Registrando suoni e rumori, sospiri e brontolii, ma anche sagge considerazioni piene di buon senso, l’installazione site specific realizzata da Andrea Giuseppini, audio documentarista, per il progetto  I racconti del lavoro invisibile, grazie al magico potere evocativo dei suoni, permette a chi ascolta di ricostruire con la propria fantasia un mondo noto, ma sconosciuto.

Dislocata in luoghi raramente accessibili della Casa internazionale delle donne, coniuga alla scoperta del lavoro invisibile la scoperta di un luogo in cui si è scritta la storia, ancora poco raccontata, delle donne a Roma.

Via della Lungara 19 | via San Francesco di Sales 1/a (Casa internazionale delle donne)
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