I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Il Paese Delle Donne Online

19 febbraio 2015

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I racconti del lavoro invisibile 

di Isabella Peretti

Roma, Casa internazionale delle donne, giovedì 12 febbraio scorso terzo appuntamento del progetto “I racconti del lavoro invisibile”.

In materia di invisibilità forse le più invisibili sono le collaboratrici domestiche e le “badanti” che lavorano nelle nostre case, assistono i bambini, i vecchi, i malati. Nelle case diventano davvero invisibili, come invisibile ai nostri occhi è anche quanto si lasciano alle spalle, i loro bambini, i loro mariti, le loro famiglie, i loro affetti. Gli stessi affetti che hanno lasciato a casa i tanti uomini italiani che sono emigrati nel secolo scorso, in America, in Svizzera, in Germania. Le mogli che restavano al paese le chiamavano vedove bianche, orfani bianchi i bambini con il padre lontano.

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