I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Il mondo degli archivi

18 febbraio 2015

Il mondo degli archivi 2

Proseguono “I racconti del lavoro invisibile”

Dal 26 al 28 febbraio 2015 spettacoli multimediali, tra arte, cinema, musica, teatro…

Remixando i filmati storici dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD), le analisi del femminismo contemporaneo, la realtà virtuale, il 3D mapping, l’audio documentario, l’arte relazionale nello spazio pubblico, il progetto I racconti del lavoro invisibile prova a tracciare un nuovo immaginario del lavoro contemporaneo, sempre più femminilizzato, cioè modellato sul modo di lavorare – dentro e fuori casa – delle donne, e su come il mercato del lavoro le ha trattate fin da quando vi hanno fatto ingresso. Un percorso da vedere, ascoltare, sperimentare, alla Casa internazionale delle donne di Roma, in passato luogo di reclusione e rieducazione attraverso lavoro e preghiera delle giovani donne “traviate”, giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2015, tra le 17.30 e le 23.

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