I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Il manifesto

25 febbraio 2015

Segnalazione dell’evento di chiusura de I racconti del lavoro invisibile  tra gli Appuntamenti nella sezione “Community”.

 

Giovedi 26 febbraio – ore 17.30

LAVORO INVISIBILE La Casa internazionale delle donne cambia faccia dal 26 al 28 febbraio con la video proiezione in 3D mapping sulla facciata interna del cortile, con le installazioni sonore nei suoi spazi più segreti, con la realtà aumentata da rintracciare con smartphones et tablet un po’ ovunque, con le mappe interattive che portano all’interno i gesti del lavoro di cura nello spazio urbano. Tutto questo è “I racconti del lavoro invisibile!”Remixando i filmati storici dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD) con le analisi del femminismo contemporaneo, il progetto “I racconti del lavoro invisibile” curato dall’Associazione Per prova a tracciare un nuovo immaginario del lavoro contemporaneo, sempre più femminilizzato, cioè modellato sul modo di lavorare – dentro e fuori casa – delle donne, e su come il mercato del lavoro le ha trattate fin da quando vi hanno fatto ingresso.

- Casa internazionale delle donne, Via della Lungara 19, Roma 

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