I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Open House Roma

25 febbraio 2015

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3D Mapping – L’architettura si (e ci) racconta!
“I racconti del lavoro invisibile”

Dal 26 al 28 Febbraio sono in programma, alla Casa Internazionale delle Donne, le tre serate conclusive della Rassegna “I racconti del lavoro invisibile”, inserita nella programmazione di “Roma d’inverno”, promossa dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, e realizzata dall’associazione “Per”, il magazine “Babelmed” e da “Aamod”.
La Casa Internazionale delle Donne è stata animata per tutto il mese di febbraio da incontri, workshop, proiezioni, spettacoli e, per tre serate, diventerà un’architettura parlante!
Siamo andati a farci raccontare da Antonio Venti e Carlo Antonicelli, curatori del Laboratorio Audiovisivo, come nasce il progetto di 3d mapping per la Casa delle Donne e che relazione intercorre tra lo spazio fisico e la loro installazione multimediale.
Ogni progetto nasce dall’ascolto, ascolto del luogo, dello spazio che, come ci dice Antonio, “trasuda la sua storia”. La Casa delle Donne era, fin dal ‘600, un luogo di detenzione, emarginazione, un luogo di silenzi, una partitura costituita dall’architettura con la sua fisicità, con la sua storia e la sua memoria. Ogni installazione che delinea il percorso all’interno dello spazio è site-specific e lavora sul materiale dell’Aamod (Archivio audiovisivo del movimento operaio) rendendolo nuovamente vivo e parlante, contemporaneo, grazie ai contributi prodotti da tutto il gruppo che ha partecipato al progetto (Qui tutti gli autori dei contributi).
Una proiezione 3D mapping sulla facciata del cortile interno si sovrapporrà al partito architettonico generando un organismo relazionale che amplierà la nostra visione. Carlo ed Antonio lavorano con i codici, le proiezioni, i suoni, ma come ci dice Carlo, “solo quando l’idea incontra la tecnologia c’è vera innovazione”. Nel loro lavoro non c’è feticismo tecnologico, ma la volontà di ricomporre un impianto narrativo raccontando una storia che si staglia sul nostro immaginario collettivo. I due curatori sono partiti dal quadro di Pellizza da Volpedo, quel “Quarto Stato” che ha attraversato tutto il ‘900 e che fa da logo alla Rassegna, per ampliare la riflessione sul lavoro invisibile attuale, grazie all’uso della tecnologia che restituisce nuova voce allo spazio.
Al workshop multimediale hanno partecipato: Benedetta Del Piano, Chiara Dainese, Dàila Assis, Daut Logua, Milena Fiore, Michele Segatto, Roberto Zoffoli, Sabino Colucci.

Per info: – Cristiana Scoppa – scoppa.cristiana@gmail.com
Aurora Palandrani – palandrani@aamod.it

http://www.iraccontidellavoroinvisibile.it/938/i-racconti-del-lavoro-invisibile-live/

https://www.facebook.com/events/893123834065105

Roma d’inverno – Roma Capitale
Cristiana Scoppa

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