I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Arte Magazine

31 gennaio 2015

Arte Magazine

A Roma il lavoro “invisibile” delle donne

Alla Casa delle Donne racconti dall’archivio di AAMOD attraverso le sue fonti storiche cinematografiche

ROMA – Una mostra dedicata al lavoro delle donne, quello cosiddetto “invisibile”: a Roma, fino al 28 febbraio 2015 la Casa Internazionale delle Donne ospita il percorso multimediale sul nuovo modo di lavorare nella contemporaneità.

Sono racconti ricostruiti dall’archivio di AAMOD attraverso le sue fonti storiche cinematografiche – quasi tutte inedite. Fonti che interagiscono con suggestive installazioni di artisti multidisciplinari, mixando storia, e intrattenimento in una riflessione culturale, poetica, politica. Il lavoro di ricerca, ben rappresentato dall’interessante contributo dell’arte contemporanea, mette in evidenza come la femminilizzazione del lavoro sia un paradigma che ha trasformato il modo di lavorare dell’oggi e riflette come le richieste (o le pretese?) del mercato odierno sottolineino l’importanza del delle capacità multitasking delle donne.

Continua a leggere su Arte Magazine 

  • condividi: