I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

BIN – Basic Income Network

11 marzo 2015

Basic Income Network

BIN – Basic Income Network rilancia il dibattito su reddito e lavoro pubblicato nell’ambito della collaborazione tra I racconti del lavoro invisibile il lavoro culturale. 

 

Un dialogo attorno a reddito e lavoro

di Milva Pistoni e Cristiana Scoppa

Una conversazione a margine del laboratorio di teatro-filosofia de I racconti del lavoro invisibile attorno a lavoro, precarietà e reddito garantito.
Da un lato Milva Pistoni, per la quale il lavoro è visto essenzialmente nei termini di una fonte di reddito. Dall’altro Cristiana Scoppa, per la quale il lavoro è sempre stato, e deve possibilmente essere, anche una fonte di soddisfazione, creatività, impegno, e dunque va messo l’accento anche sulla qualità del lavoro. Centrale appare quanto sostenuto nel corso del dialogo: “Il diritto al reddito, che non sia legato alla disoccupazione e che prescinda dal lavoro, che consenta a tutti di avere il minimo per vivere, perché quando non siamo bloccati dal ricatto lavorativo per la sopravvivenza, diventiamo produttivi per la società, fornendo alla collettività una serie di “prestazioni” gratuite, ma altrettanto necessarie per quel vivere bene che dicevo prima.”

L’articolo su BIN – Basik Income Network

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