I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Sole

di / 25 gennaio 2015

Sole sarà proiettato il 19 febbraio alla Casa internazionale delle donne, alle ore 17.30, nell’ambito dell’incontro Parole e immagini – Mi piego ma non mi spezzo

Girato tra il 1998 e il 1999, Sole racconta il fenomeno del caporalato nella zona tra Brindisi e Taranto. Le protagoniste sono Vita, Teresa, Daniela, di professione braccianti agricole. Lavorano a più di cento chilometri da casa perché nei loro paesi, sulle colline tra Brindisi e Taranto, non c’è lavoro. Lavorano “grazie” ai caporali, intermediari illegali tra le aziende agricole e la manodopera che reclutano le braccianti, determinano la paga e mettono a disposizione i mezzi di trasporto in cambio di una percentuale sul salario già basso. Da queste parti, la disoccupazione maschile è un fenomeno diffusissimo.

I caporali preferiscono le donne perché sono più “inclini” alla sottomissione. Dai caporali dipende la sopravvivenza di moltissime famiglie: un potere enorme di cui spesso abusano. E come gran parte delle donne del mondo, anche loro quando rientrano dal lavoro – dopo 10 o anche 14 ore – hanno la famiglia e la casa di cui occuparsi. Non c’è spazio per nient’altro nella loro vita. Non hanno diritti, ma solo doveri. Un anno nell’esistenza di queste donne. Le attese notturne, le lunghe ore nei campi, la vita privata. E soprattutto le loro piccole vittorie: il tentativo incessante di non lasciarsi calpestare.

Mariangela Barbanente

Regista e sceneggiatrice. Vive a Roma dove si è laureata in lettere e ha frequentato il corso di Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo alcune esperienze come segretaria di edizione e aiuto regista, soprattutto in documentari di produzione francese, ha realizzato due video scientifici per l’ENEA: nel 1994 Il Lidar di Frascati, 8′ in BVU, sull’uso del laser per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e nel 1997 Io era in Terra e l cuor in Paradiso, 6′ in Beta, sull’uso del laser per il rilevamento dei pigmenti colorati utilizzato nel restauro della cupola di Sant’Andrea della Valle a Roma. Il suo primo film documentario è Sole nel 2000. Del 2005 è Il trasloco del Bar di Vezio, del 2006 L’orchestra di piazza Vittoria, del 2007 due episodi de L’orchestra di piazza Vittorio: i diari del ritorno, del 2011 Fernhotel. Il suo ultimo film è In viaggio con Cecilia (2013) realizzato insieme a Cecilia Mangini.

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