I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Atlantis

di / 26 gennaio 2015

Gaia Capurso, produttrice di Atlantis per la sua MaGa Productions, e Rosa Giancola, una delle protagoniste del film, parteciperanno all’incontro Parole e immagini – C’era una volta la fabbrica, il 29 gennaio 2015, ore 17.30, alla Casa internazionale delle donne.

Due donne, due modi di vivere la fabbrica. Da un lato Rosa Giancola, operaia della Tassoni Sud di Latina, che con le sue colleghe occuperà la fabbrica per 550 lunghi giorni, per salvare il proprio posto di lavoro. Dall’altro Margherita, titolare della Dogliani di Carrara, “la fabbrica che sforna dolci e produce pensiero”. Margherita legge i diari su Facebook di Rosa, e viene a Latina, per “darle solidarietà”. Anche da questo incontro nasce questo film, che mostra una via femminile all’imprenditoria industriale, partendo dal basso, coinvolgendo le persone, uomini e donne, operai e operaie. Con desideri, e bisogni, diversi.

Il film, per la regia di Massimo Ferrari, è prodotto da Gaia Capurso di MaGa Production.

 

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