I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

The wor-k-ld-ds experienced

di / 7 febbraio 2015

The wor-k-ld-ds experienced sarà presentato alla Casa internazionale delle donne il 26, 27 e 28 febbraio alle ore 21, nella Sala Simonetta Tosi, nel corso della manifestazione di chiusura de I racconti del lavoro invisibile

Maria Chiara_1

Attraverso a piedi la città stabilendo i percorsi, definendo i tracciati che seguirò e i quartieri che visiterò giorno per giorno, andando in cerca delle persone intente nelle loro pratiche lavorative quotidiane. Dopo un tratto di cammino, decido di fermarmi, di avvicinarmi a qualcuno che in quel momento sta lavorando o sta facendo qualcosa che mi colpisce particolarmente. Inizio a fargli delle domande tecniche relative ai tempi, ai modi con cui si fa e di cui consiste la sua attività lavorativa, mi soffermo sui gesti, perché sono quelli che più svelano la specificità dell’attività; inoltre faccio domande relative alla provenienza della persona con cui ho iniziato questo dialogo e alle esperienze più creative vissute in certe fasi della sua esperienza di lavoro.

Restituisco il materiale raccolto in forma di schede così da organizzare le informazioni nel modo più ordinato possibile, cercando di restituire chiarezza visiva al materiale raccolto da quell’incontro.

Il progetto The wor-k-ld-ds experienced è in itinere e si svilupperà in diversi luoghi e spazi urbani che si avvicenderanno nel corso dell’esperienza di ricerca ed è costituito da:

Un manuale che si costruisce facendo esperienza diretta della realtà e dei suoi protagonisti: le persone

È attraverso l’osservazione di azioni specifiche relative alle diverse attività che le persone svolgono che si va declinando un nuovo sapere.

Wor-k-ld-ds experienced è un’enciclopedia delle esperienza umana nelle sue svariate attività che si costruisce man mano che si accumulano dati specifici relativi alle azioni e alle diverse pratiche lavorative che quotidianamente le persone svolgono. I dati vengono reperiti attraverso un dialogo tra l’artista e l’interlocutore e sono di diversa natura: quantitativa e qualitativa; sono dati tecnici, descrittivi, numerici, temporali, emotivi, riflessivi. L’enciclopedia del sapere esperienziale li organizza e li visualizza tenendo conto delle loro diverse specificità.

I dati così raccolti ed organizzati hanno la caratteristica e la potenzialità di generare legami fornendo spunti a possibili nuove azioni e pratiche fino a generare in chi legge nuovi mondi, possibili nuovi linguaggi, inediti scenari di realtà con lo stesso criterio con cui generando legami tra elementi alchemici si ottiene un nuovo elemento utile per un particolare esperimento. Le schede sono raccolte in uno schedario enciclopedico organizzato come descritto sopra da un esperto di elaborazione e combinazione scientifica e creativa dei dati; le schede, frutto di una prima elaborazione creativa, suggeriscono agli interlocutori possibili percorsi creativi tra le azioni e i loro significati, i dati e le loro potenziali relazioni.

- Un video frutto di un legame nato in un’ora tra me e la persona

Alla fine dell’incontro che dura circa un’ora, chiedo al mio interlocutore di insegnarmi a fare un parte del suo lavoro. Lo filmo mentre mi spiega come si fa, poi gli chiedo di riprendermi nel fare l’azione che ho appena osservato e appreso. Il video racconta le due azioni: quella fatta dai miei interlocutori e quelle fatta da me.

- Una mappa multimediale che raccoglie il backstage dell’esperienza sotto forma di audio, video, materiale fotografico organizzati seguendo le direttrici degli attraversamenti geografici urbani

I viaggi sono documentati fotograficamente, le tappe e le soste fatte durante i percorsi sono posizionate a ridisegnare concettualmente la geografia dello spazio urbano attraversato. Una lente d’ingrandimento focalizza i luoghi sensibili in cui è avvenuta l’esperienza dell’incontro con la/le persone. La carta geografica si apre e si trasforma in narrazione complessa, le pieghe della mappa della città diventano strade percorse, i nomi delle strade e dei luoghi diventano edifici e vita vissuta fatta di profumi, odori e dialoghi tra me ed un altro sempre diverso.

In questa fase il progetto si è avvalso dei contributi di Valentina Frasghini (architetta), Eliana Capiato (architetta) e Mauro Piccinini (storico dell’arte) che hanno partecipato come interlocutori descrivendo le loro pratiche lavorative e le loro attività, documentando inoltre le esperienze attraverso video foto e testi.

Il contributo di elaborazione e combinazione scientifica e creativa dei dati dell’enciclopedia Wor-k-ld-ds experienced è di Tommaso Battista (game designer).

Via della Lungara 19 - Roma (Casa internazionale delle donne, Sala Simonetta Tosi)
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