I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

ZeroViolenzaDonne

5 febbraio 2015

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Sabato 7 febbraio, ore 21.00
Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara, 19 – Roma

CONTIAMOCI!
Uno spettacolo di teatro forum dove il pubblico può intervenire

Quanto vale un lavoro non pagato?
Quante volte lavoriamo gratuitamente?
In quale condizioni? Per quale motivo?
Quanto contiamo quando non ci viene retribuito il lavoro che facciamo ?
E in quanti siamo a fare questo lavoro invisibile ?

CONTIAMOCI! è uno spettacolo che mostra quali siano alcuni dei meccanismi
del mondo del lavoro contemporaneo. Un mondo in cui ci viene chiesto di essere sempre disponibili; mentre allo stesso tempo il valore del nostro lavoro diventa sempre più invisibile. Sempre in attesa di un progetto, di un riconoscimento o di un contratto.

CONTIAMOCI è uno spettacolo in cui il pubblico potrà intervenire…
per imparare a riconoscere tutto il lavoro invisibile che facciamo,
per provare delle strategie di cambiamento,
per capire che non siamo sole/i ed evitare l’isolamento

In questo spettacolo il pubblico potrà intervenire per provare strategie di cambiamento utili a evitare di rimanere isolate/i nel lavoro invisibile che facciamo ogni giorno.

Ogni intervento verrà analizzato collettivamente in modo da creare legami e solidarietà fra quelle categorie di lavoratrici e lavoratori sempre più ostaggio del mercato del lavoro e delle politiche che lo sostengono: da una parte ci chiedono sempre di più in termini di disponibilità, tempo e competenze; dall’altra ci tolgono i diritti, ci bruciano i sogni e tagliano in maniera indiscriminata su tutte quelle figure – educatori/trici, insegnanti/e, operatori/trici del sociale – che con il loro lavoro invisibile, la cura, permettono alla società di sostenersi e riprodursi.

Questo spettacolo è parte di un progetto più ampio “racconti del lavoro invisibile” finanziato dal Comune di Roma

 

Link: http://www.zeroviolenza.it/index.php?option=com_eventlist&view=details&id=3966

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