I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Roma Capitale

28 gennaio 2015
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ominciano il 29 gennaio I racconti del lavoro invisibile, percorso multi‐mediale di ricerca e rappresentazione della femminilizzazione del lavoro che si svolgerà fino al 28 febbraio alla Casa internazionale delle donne.

Il progetto valorizza in maniera innovativa le preziose, e perlopiù inedite, fonti storiche cinematografiche dell’immenso Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico facendole interagire con i percorsi artistici tracciati dall’artista Maria Chiara Calvani, che percorre la città raccogliendo e mappando i gesti del lavoro, dell’audio documentarista Andrea Giuseppini, che rintraccia le voci e i suoni del lavoro invisibile nei luoghi che frequentiamo, dai partecipanti al laboratorio teatrale guidato da Olivier Malcor e Teresa Di Martino che si svolgerà il 31 gennaio e 1 febbraio per poi allestire uno spettacolo di teatro‐forum il 7 febbraio, dalle associazioni Asinitas, Assomoldave e Strane Straniere con cui saranno organizzate delle proiezioni di film riservate alle donne immigrate, dai partecipanti al laboratorio audiovisivo curato da Antonio Venti e Carlo Antonicelli finalizzato alla realizzazione di una installazione presentata durante l’evento finale.

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