I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Il Paese Delle Donne Online

5 febbraio 2015

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Rilanciato l’articolo di Federica Araco / Babelmed per I racconti del lavoro invisibile: C’era una volta, e oggi, la fabbrica, cronaca del primo incontro Parole e immagini  dedicato a C’era una volta la fabbrica, con gli interventi di Chiara Ingrao, autrice del romanzo Dita di dama, Elisa Cancellieri, ex operaia della Voxon, alla cui vertenza negli anni Settanta il romanzo di Ingrao è ispirato, Massimo Ferretti e Gaia Capurso, rispettivamente regista e produttrice (per la MaGa Productions) di Atlantisfilm che ripercorre i 550 giorni di presidio alla Tacconi Sud guidati da Rosa Giancola, oggi consigliera pressa la Regione Lazio. 

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