I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

I racconti del lavoro invisibile live

Casa internazionale delle donne | Via della Lungara 19

26 febbraio 2015
Via della Lungara 19 (Casa internazionale delle donne)

I racconti del lavoro invisibile animano tutta la Casa internazionale delle donne!

Dalle 17.30 alle 23

Nel Cortile interno sarà possibile assistere alla proiezione in 3D mapping di Lavoratoio, installazione realizzata dal laboratorio audiovisivo curato da Antonio Venti e Carlo Antonicelli, cui hanno partecipato Benedetta Del Piano, Chiara Dainese, Dàila Assis, Daut Logua, Milena Fiore, Michele Segatto, Roberto Zoffoli,Sabino Colucci.

Mixando le immagini di Giovanna di Gillo Pontecorvo, Sabato, domenica e lunedì Linea di montaggio di Ansano Giannarelli, ed Essere donne di Cecilia Mangini, film conservati presso l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, con nuovi materiali girati ad hoc, i disegni originali di Chiara Mangia e le tessiture di sonore di Pier Filippo Di Sorte aka F.elipe, Devianza, 667, Total Valium, l’installazione ripercorre l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro e la sua progressiva “femminilizzazione”, tra cura e precarietà.

Dalle 17.30 alle 23

Negli spazi ristretti in cui, quando l’edificio era un istituto religioso di rieducazione attraverso la preghiera e il lavoro, erano rinchiuse le “donne devianti”, l’audio docuumentarista Andrea Giuseppini ha realizzato l‘installazione sonora Pulito invisibile, ovvero “sono passata di qua”. Frammenti sonori. In piccoli gruppi sarà possibile compiere un viaggio della memoria e della scoperta dei suoni e delle voci di chi pulisce i luoghi che frequentiamo. Un esercito di persone invisibili, ma essenziali.

Visite in piccoli gruppi accompagnati. Registrazione all’ingresso.

Dalle 20.30 alle 23 

Nella Sala riunioni a piano terra saranno proiettati i cortometraggi realizzati nell’ambito del laboratorio audiovisivo, tra cui BeatriceIlaria, Margarita, Giovanna e le altre, nonché Il mistero dei dischi volanti, regia di Silvia Lucarelli, tratto da una ricerca sul lavoro di cura realizzata da Benedetta Del Piano.

Alle 21

Nella Sala Simonetta Tosi, sarà possibile assistere alla presentazione di Wor-K-LD-DS experienced frutto del lavoro di esplorazione dello spazio pubblico dell’artista Maria Chiara Calvani, che si è mossa nei quartieri più periferici della città alla ricerca dei gesti del lavoro di cura nelle pratiche lavorative quotidiane per farne una mappa interattiva, un video e un libro con cui raccontare il mondo del lavoro nello spazio urbano.

A partire dal 26 febbraio …per sempre 

In vari punti, contrassegnati da appositi cartelli con i QR codes sarà possibile accedere al percorso di realtà aumentata composto da piccoli cortometraggi originali realizzati dai/lle partecipanti del laboratorio audiovisivo del progetto, pillole sonore, frammenti di capolavori semisconosciuti dell’AAMOD, accessibili con smartphones e tablet attraverso QR code disseminati nella Casa internazionale delle donne, che resteranno a documentare la natura relazionale, affettiva e poliedrica del lavoro femminilizzato.

Aperi-cena L’una e l’altra

Il ristorante L’una e l’altra all’interno della Casa internazionale delle donne sarà aperto per l’aperi-cena con cucina bio e a km 0 dalle ore 19 alle 21.30. Prezzo speciale 12 euro!

Info: Associazione Per – Cristiana Scoppa, scoppa.cristiana@gmail.com, cell. 339 1488018

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