I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Repubblica.it

11 febbraio 2015

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Il lavoro e le viti invisibili delle donne

di Stefano Petrella

Un mese di eventi tra incontri, proiezioni e rappresentazioni teatrali, per raccontare la femminilizzazione del lavoro degli ultimi decenni come paradigma
che ha trasformato le richieste del mercato del lavoro per uomini e donne, rendendo le esistenze più precarie. È “I racconti del lavoro invisibile”, la
rassegna alla Casa internazionale delle donne fino al 28 febbraio, tra le iniziative di “Roma d’inverno” dell’assessorato alla Cultura, e realizzata
dall’associazione Per, il magazine Babelmed e dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod).

Le vite invisibili delle donne moldave, in Italia per fare le colf o le badanti è al centro del documentario “The flower bridge” di Thomas Ciulei, parte
dell’incontro di giovedì 12 febbraio (dalle ore 17.30) in cui verranno proiettati anche i documenti d’archivio “Deserto di uomini” di Franco Brogi Taviani
(1965) e “Vedove Bianche” di Riccardo Napolitano (1968), creando così un parallelo tra lavoro precario di ieri e di oggi, grazie alla presenza, tra gli
altri, di Federica Araco, autrice del reportage fotografico e narrativo “Draga Mama”, in cui documenta per immagini la vita delle badanti in Italia.
Prezioso materiale audiovisivo d’archivio rivive anche nell’appuntamento di giovedì 19 febbraio dal titolo “Mi piego ma non mi spezzo”, che approfondirà il
precariato con l’intervento di Giuseppe Allegri e Roberto Ciccarelli, autori del saggio “Il Quinto Stato” (ed. Ponte alle Grazie, 2013).

ll weekend di chiusura de “I racconti del lavoro invisibile”, dal 26 al 28 febbraio, sarà invece un festa che coinvolgerà l’intera Casa delle donne, con
una serie di installazioni multimediali all’interno del cortile che sfrutteranno le innovative tecnologie del 3D mapping, da fruire con smatphone e tablet,
ma anche audio documentari e la presentazione di “The wor-K-LD-DS experience” frutto del lavoro di esplorazione dello spazio pubblico dell’artista Maria
Chiara Calvani, che è andata per città e quartieri alla ricerca di pratiche lavorative quotidiane, per farne una mappa interattiva, un video e un libro con
cui raccontare il mondo del lavoro ai giorni nostri.

Casa internazionale delle donne, via della Lungara 19, fino a sabato 28 febbraio, infotel: 06 68401720

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