I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Workshop audiovisuale | Chiuse le iscrizioni

di / 9 gennaio 2015

Questo articolo fa riferimento all’evento del

alternativo

L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), in coordinamento con l’associazione culturale Per e la redazione di Babelmed, ricerca 6 partecipanti al workshop audiovisuale condotto da Antonio Venti e Carlo Antonicelli in collaborazione con Cristiana Scoppa e Federica Araco. Il workshop si inserisce all’interno del progetto I racconti del lavoro invisibile, finanziato dall’assessorato alla Cultura, Creatività e Creazione Artistica del comune di Roma che si svolgerà nei mesi di gennaio e febbraio 2015. Il workshop culminerà in una tre giorni di animazione artistica della Casa Internazionale delle Donne, il 26, 27 e 28 febbraio 2015.

Cosa imparerete da questo workshop

I/le partecipanti potranno seguire ed essere coinvolti in tutte le fasi del processo artistico e comunicativo: dall’identificazione del concept, alla direzione artistica sino all’allestimento scenico dei materiali prodotti. Saranno valorizzati l’intraprendenza, le idee e le capacità di ogni singolo/a partecipante. Il workshop sarà un territorio di sperimentazione in cui:

1) progettare lo storytelling attraverso il doppio sguardo di uomini e donne al fine di rappresentare il lavoro delle donne – e le donne al lavoro – per costruire una narrazione che riunisca il punto di vista dei due generi;

2) imparare come raccontare una storia attraverso una grammatica lineare e non lineare;

3) entrare in contatto con materiali d’archivio e imparare a usarli in maniera creativa;

4) lavorare in gruppo attorno all’ideazione e alla creazione di microinchieste interviste e clip video;

5) seguire il ciclo creativo e imparare cosa sono e come funzionano le tecniche del videomapping e della realtà aumentata in QR code.

I docenti utilizzeranno una metodologia di formazione learning by doing, riducendo al minimo necessario le lezioni frontali, e portando i discenti nel campo pratico della produzione, dell’organizzazione e della restituzione dei contenuti audiovisivi, implementati attraverso l’uso di tecniche innovative. Dopo una prima fase di riflessione ed elaborazione creativa attorno al concept del progetto (prime due lezioni) si struttureranno tre gruppi di lavoro: riprese video, ricerca e selezione archivio, montaggio e editing.Ogni partecipante potrà scegliere liberamente a quale delle tre aree dedicare maggiore attenzione, pur rimanendo aperta e fluida la partecipazione ad ogni fase del processo creativo e comunicativo.

I contenuti audiovisivi prodotti dai/lle partecipanti del laboratorio, in accordo con il giudizio dei docenti, diventerà parte dell’animazione creativa che verrà allestita presso la Casa Internazionale delle Donne i giorni del 26, 27 e 28 febbraio 2015.

Quando

Il laboratorio avrà una durata di 5 settimane, dal 13 gennaio al 26 febbraio 2015, giorno dell’inaugurazione delle installazioni presso la Casa Internazionale delle donne. Gli appuntamenti avranno in linea di massima cadenza bisettimanale e si struttureranno in base alle esigenze produttive del progetto in coordinamento con i/le partecipanti del workshop. CHI CERCHIAMO? Studenti/esse e professionisti, videomaker, montatori, produttori. Persone motivate, disponibili e interessate ad un’esperienza di formazione attiva orientata alla partecipazione diretta alla co-creazione di un progetto artistico-culturale. Ai/alle partecipanti/e sono richieste competenze minime in materia di riprese video, produzione esecutiva, montaggio video (Avid o Final Cut).

Attrezzatura

È d’obbligo per chi parteciperà al laboratorio avere sempre con sé il proprio computer con un programma di montaggio funzionante (Avid o Final Cut). È consigliabile, per chi l’avesse e per chi volesse far parte del team di riprese, portare con sé una fotocamera digitale HD (Nikon o Canon).

Location

I luoghi di svolgimento del workshop saranno: – l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Democratico (AAMOD), in via Ostiense 106; – il co-work Officine Libetta, in via Giuseppe Libetta 15/a; – la Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19, per i giorni dell’allestimento del progetto; – i luoghi della città dove verranno realizzate le microinchieste e le interviste.

Calebdario

- Iscrizioni Le iscrizioni, corredate di CV, di una breve lettera di motivazione e di eventuali link a progetti audiovisivi già realizzati, dovranno pervenire entro e non oltre il 9 gennaio 2015 all’indirizzo e-mail: per.associazione@gmail.com Oggetto: Workshop audiovisuale – I racconti del lavoro invisibile

- 1° appuntamento conoscitivo Il giorno martedì 13 gennaio, ore 10-12 – AAMOD, Via Ostiense 106, vi sarà la presentazione del workshop, del progetto I racconti del lavoro invisibile e dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Durante questo primo appuntamento definiremo con maggiore certezza il calendario di incontri del workshop, che avrà cadenza bisettimanale. Orientativamente ogni appuntamento durerà tre ore circa e decideremo insieme gli orari. Il workshop seguirà direttamente il flusso produttivo del progetto, ragione per cui gli appuntamenti potranno subire modifiche in base alle esigenze che via via sorgeranno.

Info e contatti Carlo Antonicelli carlo.antonicelli@gmail.com Cell. 3394933136

 

 

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