I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Edoardo Leo: monologo del precario con l’Orchestraccia

di / 13 febbraio 2015

Nell’ultimo incontro di Parole e immagini. Mi piego ma non mi spezzo, il 19 febbraio, ore 17.30 alla Casa internazionale delle donne si parla di precariato, disoccupazione e come cavarsela.

Dopo Smetto quando voglio, film che narra come gruppo di precari della conoscenza, ricercatori che si barcamenano tra incertezza del domani e frustrazione professionale, decidono di passare a più produttiva occupazione – produzione e spaccio di smart drugs… – Edoardo Leo, che interpreta uno dei protagonisti, continua a prestare il suo volto e la sua notorietà al fianco del cosiddetto Quinto Stato. Qui va in scena con l’Orchestraccia, gruppo musicale che rivisita il repertorio romanesco, in un monologo sulle note di Nina si voi dormite. 

Da vedere e ascoltare in preparazione dell’incontro del 19 febbraio 2015 alla Casa internazionale delle donne, dove si parlerà di precariato, disoccupazione e strategie di adattamento. Perché Mi piego ma non mi spezzo.

Via della Lungara 19 - Roma (Casa internazionale delle donne - Sala Carla Lonzi)
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