I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Arte relazionale

Maria Chiara Calvani, artista relazionale, camminerà per la città dedicando la sua pratica peripatetica alla ricerca, scoperta, riconoscimento dei gesti del lavoro di cura in tutte le sue possibili accezioni, attraverso l’incontro e l’ascolto delle persone che incontrerà lungo il percorso. Disegnerà dei tracciati urbani all’interno dei quali troveranno spazio delle modalità narrative. I temi intorno ai quali rifletterà con i suoi interlocutori e le sue interlocutrici saranno l’identità culturale e gli occhi diversi con cui i/le cittadini/e di una metropoli sempre più cosmopolita leggono il tema del lavoro declinandolo anche rispetto alla propria cultura d’origine.

Il sito documenterà il suo lavoro in corso d’opera. L’esito finale del racconto, in forma di installazione, performance o altro all’interno della Casa internazionale delle donne nei tre giorni conclusivi della manifestazione verrà ispirato all’artista dalle suggestioni raccolte lungo il percorso.