I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Lab – Benedetta Del Piano

Benedetta Del Piano

Al momento non ho un impiego remunerato e studio fotografia digitale. Dopo la laurea in filosofia, con una tesi su Logica e vita nella teoria della storia di Benedetto Croce, ho conseguito un dottorato in scienze sociali. Il lavoro che ne risulta, dal titolo “Il privato è politico? Il conflitto fra vita privata e sfera lavorativa tra cura e conciliazione nel caso dell’Università degli Studi G. d’Annunzio”, è vincitore del XV premio di scrittura femminile “Il Paese delle donne”. Parte integrante della tesi è stata la realizzazione di opere multimediali, grazie a Giuliano Sacco, Silvia Lucarelli e Floriana Cirillo, sul tema della cura e delle pari opportunità. Più recentemente, ho avuto modo di collaborare con la Biblioteca Archivia nella catalogazione della rivista Noi Donne e di partecipare come production manager alla realizzazione del film opera prima di Gianclaudio Cappai “Senza lasciare traccia”. Ricevo molta soddisfazione da quello che faccio; prima o poi, penso, mi pagheranno anche.