I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Lab – Michele Segatto

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Al momento sono uno studente di post-produzione video a RomaTre, un ramo di lavoro invisibile per eccellenza, seppur retribuito in certi casi. Mi sono laureato in Comunicazione e Pubblicità all’Università di Trieste, collaboro con One-EyedJack Video, collettivo di videomaker veneto. Il mio lavoro è per la maggior parte non retribuito ed invisibile ma ricco di passione, riconoscimenti, soddisfazioni, legami, nuove scoperte.