I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Lab – Milena Fiore

Milena Fiore 1

Mi chiamo Carmela (Milena) Fiore, sono nata a Gravina in Puglia ma risiedo a Roma dal 2013. Sono una collaboratrice dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. In particolare mi occupo di montaggio, acquisizioni e lavorazioni, e faccio parte del gruppo di documentazione AAMOD col quale abbiamo portato avanti diversi progetti, tra cui i video partecipativi coi lavoratori dell’indotto Telecom e con gli abitanti del quartiere di Tor Bella Monaca. La mia formazione barese è impregnata largamente dell’esperienza fatta con l’antropologo Vittorio Pesce Delfino, autore del libro “E l’uomo creò la Sindone”, scienziato e presidente del Consorzio Digamma, presso cui ho tenuto la borsa di ricerca sul 3D stereoscopico e il web. Come componente della WILPF, Women International League for Peace and Freedom, e dell’Associazione AWMR, Donne della Regione mediterranea, ho avuto modo in questi mesi di frequentare anche la Casa internazionale delle donne, a cui poi ho aderito. Sono molto interessata all’uso dei linguaggi cinematografici/audiovisivi per descrivere il mondo del lavoro e affrontare le problematiche che lo riguardano, e mi piacerebbe riuscire a raccontare anche attraverso le immagini l’esperienza dei movimenti delle donne e in generale un punto di vista femminile su queste tematiche.