I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Asinitas

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L’associazione Asinitas Onlus si occupa di educazione e di intervento sociale, con le finalità di promuovere attività rivolte alla cura, all’educazione-formazione, all’accoglienza e alla testimonianza di persone minori e adulte, italiane e straniere. In particolare promuove percorsi di autonomia volti all’inserimento sociale di soggetti prodotti e/o percepiti dalla società come non-uguali, rafforzando la loro presenza sociale secondo i principi e i metodi dell’educazione attiva, della cura centrata sulla persona, della narrazione e della raccolta di biografie e testimonianze.

Asinitas è costituita da un gruppo di lavoro interdisciplinare che ha individuato al proprio interno quattro principali aree di intervento: l’area educativa, la raccolta delle storie, l’ area di sostegno e promozione alla formazione “professionale” e introduzione al mondo lavorativo e l’area psico-sociale.

Asinitas coordina a Roma diverse scuole di italiano L2 per donne e madri straniere, rifugiati/e, richiedenti asilo e migranti, laboratori manuali espressivi per bambini/e, uno spazio d’ascolto per donne e famiglie italiane e straniere, laboratori informatici, laboratori teatrali, percorsi di orientamento socio-sanitario, culturale, formativo e professionale, corsi di formazione per insegnanti, operatori/trici ed educatori/trici.

Asinitas è fortemente radicata nei territori in cui opera ed è attiva nella produzione, raccolta e diffusione di inchieste radiofoniche, giornalistiche e fotografiche, video-documentari, spettacoli teatrali e musicali, mostre, libri, giornali, riviste, necessari tanto alla promozione culturale di pratiche e riflessioni sulla cura, l’educazione-formazione, l’accoglienza e la testimonianza, quanto alla promozione di una nuova cultura della convivenza e allo sviluppo di un senso critico più consapevole rispetto ai temi delle migrazioni e delle trasformazioni sociali e culturali che attraversano l’Italia.