I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

I Qr code

Visti dalle altre. Il lavoro, le donne, la migrazione oggi in Italia

Donne, madri, mogli, lavoratrici. Di ieri e di oggi “Strane straniere” commentano vecchi film dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Un’Italia che ormai non c’è più vista attraverso gli occhi delle nuove arrivate, per un confronto stimolante che fa riflettere sui cambiamenti in atto nel mondo del lavoro contemporaneo, sempre più complesso e ricco di contraddizioni.

Il video Visti dalle altre è stato realizzato nell’ambito del workshop audiovisivo del progetto “I racconti del lavoro invisibile”.

Beatrice

Educatrice di terza fascia, ogni mattina aspetta di essere chiamata per sapere se e dove, cioè in quale asilo o scuola dell’infanzia, andrà a lavorare. Questa condizione, certamente precaria, le permette però di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, rinunciando a un po’ di reddito e di sicurezza. Nel prendersi cura dei bimbi più piccoli, c’è tutta la femminilizzazione di un lavoro che è, per tradizione, appaltato alle donne.

Realizzato nell’ambito del laboratorio audiovisivo del progetto I racconti del lavoro invisibile.

Riprese: Carlo Antonicelli, Daut Logua, Roberto Zoffoli

Montaggio  Roberto Zoffoli con Carlo Antonicelli

Si ringrazia l’Asilo nido Piccoli Talenti, in particolo Emiliano Arboatti, per la collaborazione nelle riprese dello spazio.

 

Margarita

Si prende cura degli abiti come si prende cura delle persone. Nella sua “Clinica dei vestiti” si passa anche solo per scambiare due chiacchiere. Donna migrante, da una vita multitasking per ragioni di sopravvivenza alla sua passione, la sartoria in proprio, c’è tutta l’ottimistica forza di chi ha lasciato il proprio paese per costruirsi un’esistenza in Italia, senza mai perdere la speranza.

Da un’idea di Maria Antonietta Mariani- Strane Straniere.

Realizzato da Maria Antonietta Mariani e Milena Fiore.

Riprese Mauro Piccinini e Carlo Antonicelli

Presa diretta e montaggio Milena Fiore.

Con la collaborazione di  Daut Logua

 

Il mistero dei dischi volanti

Il cortometraggio prende origine da uno studio di Benedetta Del Piano sul lavoro di cura, e più precisamente dalle definizioni di cura fornite dalle/gli intervistate/i, dalla loro esperienza intorno alla cura e alla parità tra uomini e donne. Esiste un linguaggio quotidiano sulla cura che il cortometraggio vuole rendere visibile con dei “monumenti” a un conflitto, quello fra sfera lavorativa e sfera personale, e ai suoi eroi.

Regia di Silvia Lucarelli

Fotografia di Floriana Cirillo

Il gesto femminista

Questo video mostra un gesto.

Il gesto che per tutti gli anni Settanta i collettivi e i movimenti delle donne, soprattutto in Italia ma non solo, hanno praticato ed esibito nella scena pubblica, nei cortei, per strada, nei tribunali, nelle università, di fronte al Parlamento, nelle assemblee.

Il gesto che più di ogni altro dice che “il personale è politico”.

Il gesto femminista per eccellenza.

Le immagini, girate nel 1977, sono tratte da La festa delle donne, prezioso documento conservato all’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, e sono state selezionate da Cristiana Scoppa Milena Fiore.

La traccia sonora è Casting the shadow part 1 di MM2, compositrice e dj della Blackwater Label.

 

Tram Mob

8 marzo 2011, il centenario, del tutto ignorato in Italia, dell’incendio dell’industria tessile Triangle a New York, nel quale hanno orrendamente perso la vita 146 donne, fra le quali 39 italiane. Il “tram-mob” vuole restituire alla giornata dell’8 Marzo il suo significato originario. Sul tram 8 di Roma rivivono le testimonianze delle donne sopravvissute a quell’inferno, perché tutte e tutti devono sapere che lavoravano 6 giorni a settimana con turni pesantissimi, chiuse a chiave dentro la fabbrica e perquisite all’uscita.

Progetto Maude. Lavoratrici dello spettacolo 

Regia di Wilma Labate, 2010

Fondo dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

 

 

La donna è cambiata, l’Italia deve cambiare

Frammento del documentario realizzato da Rosaria Polizzi e prodotto da Unitelefilm per la campagna elettorale del 20 giugno 1976, dedicato ai problemi delle donne. Misura la distanza percorsa, ma anche quanto resta ancora da fare, per raggiungere davvero la piena cittadinanza, donne e uomini nella loro differenza.

Regia: Rosaria Polizzi

Produzione: Unitelefilm, 1976 – Conservato presso l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.

 

Giovanna e le altre

Giovanna è la protagonista dell’omonimo film di Gillo Pontecorvo, anno 1955. Operaia, occupa con le sue compagne la fabbrica tessile dove lavora, per contrastare il tentativo di licenziare una parte di loro. Le altre sono donne moldave, romene, ucraine, del Bangladesh. Frequentano tutte i corsi di italiano L2 di Asinitas, corsi riservati alle donne, dove la lingua si impara condividendo storie, e discutendo storie. Come quella di Giovanna.

Realizzato nell’ambito del Laboratorio audiovisvo de I racconti del lavoro invisibile da  Milena Fiore e Benedetta Del Piano

Fotografia di Chiara Dainese e Benedetta Del Piano

Riprese Carlo Antonicelli e Daut Logua

Montaggio e presa diretta  Milena Fiore

 

Manifestazione per la legalizzazione dell’aborto

Negli anni Settanta il corpo delle donne fa irruzione in politica. E la legalizzazione dell’aborto viene messa a tema, per dire finalmente basta con una pratica clandestina che a volte costa la vita.

La mobilitazione, fino all’approvazione della legge 194 nel 1978 e al no alla sua abrogazione nel referendum del 1981, coinvolse donne di tutti gli orientamenti politici, di tutte le provenienze, con figli e senza, giovani e meno giovani, e anche molti uomini, come ben raccontano le riprese di questa manifestazione che si svolse a Roma il 3 aprile 1976.

Prodotto da Unitelefilm, 1976. Conservato all’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.