I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

Beatrice

Educatrice di terza fascia, ogni mattina aspetta di essere chiamata per sapere se e dove, cioè in quale asilo o scuola dell’infanzia, andrà a lavorare. Questa condizione, certamente precaria, le permette però di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, rinunciando a un po’ di reddito e di sicurezza. Nel prendersi cura dei bimbi più piccoli, c’è tutta la femminilizzazione di un lavoro che è, per tradizione, appaltato alle donne.

Realizzato nell’ambito del laboratorio audiovisivo del progetto I racconti del lavoro invisibile.

Riprese: Carlo Antonicelli, Daut Logua, Roberto Zoffoli

Montaggio  Roberto Zoffoli con Carlo Antonicelli

Si ringrazia l’Asilo nido Piccoli Talenti, in particolo Emiliano Arboatti, per la collaborazione nelle riprese dello spazio.