I racconti del lavoro invisibile è un opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne, dalla natura gratuita, flessibile, affettiva e relazionale del loro operare: dimensioni di cura trasformate in pratiche produttive che hanno riformulato l’intera struttura del mondo del lavoro, coinvolgendo allo stesso tempo donne e uomini.

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La furia dei cervelli

La furia dei cervelli

Rilanciato sul blog La furia dei cervelli l’articolo La vita agra(tis) di Roberto Ciccarelli e  Giuseppe Allegri, pubblicato nell’ambito della media partnership tra Il lavoro culturale e  I racconti del lavoro invisibile. L’articolo si può leggere qui.

di / 22 febbraio 2015

La precarietà è un genere narrativo

La precarietà è un genere narrativo

Che la precarietà sia un genere narrativo è il presupposto di fondi del progetto I racconti del lavoro invisibile. Ed è quanto sostengono Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri, già autori de Il quinto stato (Neri […]

di / 20 febbraio 2015

Mi piego ma non mi spezzo

Mi piego ma non mi spezzo

Sempre più precario, a tempo indeterminato, free lance, autogestito e autoprodotto. Sempre più ricattabile, flessibile, sfruttato. A volte semplicemente gratuito. Imprigionato nel dramma del caporalato o mascherato dall’efficienza delle agenzie […]

di / 19 febbraio 2015

Lavoro culturale

Lavoro culturale

La vita agra(tis) di Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri In collaborazione con I RACCONTI DEL LAVORO INVISIBILE: l’odissea del lavoro oggi. Precario, a tempo indeterminato, free lance, autogestito, autoprodotto. Ricattabile, […]

di / 19 febbraio 2015